PERCHÈ CAMBIARE?

Quando stiamo male nella situazione in cui siamo, sperare che qualcosa migliorerà senza attuare un cambiamento, è talvolta solo un illusione.

LA MANIPOLAZIONE RELAZIONALE

LA MANIPOLAZIONE RELAZIONALE

Se da sempre l’essere umano è stato mio oggetto di curiosità e di studio (a diciotto anni lessi “Casi Clinici” di Freud), ciò che veramente ha suscitato in un preciso momento della mia esistenza un interesse assolutamente predominante, è l’ambito della manipolazione affettiva, al limite tra l’area psicologica e quella criminologica (per gli aspetti implicati in essa).

Innanzitutto, chi sono i manipolatori affettivi e dove si trovano?

Il manipolatore maligno, comunemente chiamato narcisista patologico, è un predatore emozionale, particolarmente abile nello sfruttare i legami nel proprio ambiente: tra gli amici, nel lavoro, ma soprattutto nella sfera famigliare, con la finalità di trarre vantaggi personali, sociali ed economici. È per me doveroso ricordare che NON SI PUÒ INDIVIDUARE attraverso la mera conoscenza ma purtroppo solo entrando in relazione con tale soggetto.
Avete presente un attore professionista? Ecco, esattamente come quando guardate un film e ne siete coinvolti, non distinguerete il vero dal falso.

Perché è così difficile riconoscerli?

È importante sottolineare che l’area sociale e l’area intellettuale nella personalità narcisistica non sono intaccate; difatti non ci sono segnali esterni evidenti per poterlo riconoscere. Al contrario invece, questi ambiti li sfrutta a proprio vantaggio COSTRUENDO UN IMMAGINE AMABILE E STIMABILE. Conosce alla lettera i codici della buona condotta nell’apparenza poichè è estremamente attento a come gli altri lo valutano!

Dove il narcisista mostra il suo vero volto?

Chiuse le porte al mondo esterno, TRA LE MURA DOMESTICHE RIVELA LA PROPRIA IDENTITÀ al partner ed ai figli. Il luogo per antonomasia considerato sicuro, rivolto alla cura e alla protezione, si manifesta per gli altri componenti della famiglia, un vero inferno. Più spesso, i figli riconoscono e percepisco l’aspetto aberrante, folle ed anormale delle parole e delle azioni di questo genitore, reagendo più velocemente dell’altro genitore che invece subisce le collere e le oppressioni ogni giorno.

Come agisce?

Principalmente utilizza la VIOLENZA PSICOLOGICA come mezzo per manipolare gli altri; ossia quella violenza silenziosa, che avviene indisturbata, varcata la porta di casa.

  • CONTROLLO
  • SVALUTAZIONE
  • RICATTI
  • SENSO DI COLPA
  • AGGRESSIONI VERBALI, IN ALCUNE CIRCOSTANZE ANCHE FISICHE (più il narcisista ha un grado d’intelletto elevato, meno lascerà tracce evidenti, poiché se non ci sono segni sul corpo, chi può verificare se la vittima stia raccontando la verità?)
  • UMILIAZIONI
  • ISOLAMENTO
  • ALTRO…

Cosa fare per uscire da questa trappola che può avere anche conseguenze drammatiche?

Prima cosa chiedere aiuto ad un professionista. Purtroppo pochi amici e famigliari crederanno al vostro racconto o non vorranno immischiarsi, tranne casi diversi ove qualcuno di particolarmente perspicace riesce a comprendere le dinamiche tossiche.
Attenzione però, dovete rivolgervi a personale esperto e competente in questo specifico ambito, dato che nella mia esperienza ho constatato pochi specialisti tra cui psicologi, coach e avvocati, preparati su questo delicatissimo tema, talvolta facendosi manipolare anch’essi.

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