L’IMMAGINE DEL SÈ
La conoscono bene i chirurghi plastici che ogni giorno devono fare una valutazione se l’immagine percepita delle loro pazienti è realistica oppure distorta; successivamente proprio in base a questa anamnesi, decidono se operare o meno.
Maxwell Maltz, chirurgo plastico e psicologo, ebbe gli strumenti necessari per fare questa importantissima scoperta: osservò come alcuni pazienti, dopo la modifica della loro immagine, eliminando quello che li disturbava, non solo avevano una fisicità nuova ma anche una nuova personalità. Altri invece, nonostante l’intervento ben riuscito, continuavano a percepire sé stessi come prima. Tali riscontri, evidenziarono come ci fosse qualcosa di più profondo del mero lato estetico, UN’IMMAGINE MENTALE DI SÈ, in grado letteralmente di costruire la personalità, come essa stessa avesse una faccia. Questa “faccia non fisica”, era il vero segreto per il cambiamento di personalità. Se aveva cicatrici (corporee od emotive) difetti o altro, interpretava quel ruolo nella società, indipendentemente dai cambiamenti nell’aspetto. Se questa “faccia di personalità” poteva essere ricostruita, allora cambiava la persona stessa, talvolta senza l’intervento di plastica facciale.
LA RAFFIGURAZIONE DI SÈ, È L’ACCESSO ALLA PERSONALITÀ E AL COMPORTAMENTO.
